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Storie di ballbusting

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view post Posted on 14/7/2012, 22:31 Quote

the unpredictable

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Diversi anni fa….. ormai, ho avuto la fortuna di frequentare una coppia conosciuta su un social network frequentato soprattutto da coppie esibizioniste che mi ha fatto vivere una esperienza ballbusting come piace a me…… in modo moderato e senza esagerare con i colpi.
Lui, Alfredo, aveva postato una foto che mostrava in primo piano un pene schiacciato da un piede femminile impreziosito da un sandaletto che intrigava non poco il mio feticismo.
Non resistetti alla tentazione di scrivergli per fargli i miei complimenti e lui, molto gentilmente, mi rispose che con la moglie era solito riprendere queste ed altre situazioni…. Allegando una foto in cui lui, in primo piano in ginocchio a quattro zampe, riceveva un calcio all’inguine da una donna che calzava gli stessi sandaletti della foto postata.
Il mio entusiasmo fu euforico e gli riscrissi dicendogli che ero appassionato di ballbusting e che la foto mi aveva molto eccitato. Iniziò così uno scambio di email in cui lui mi domandava se lo avessi mai provato e se avevo foto mie da scambiare.
A malincuore dovetti confessare che in realtà il ballbusting era ancora un sogno per me e pertanto non avevo foto da mostrare.
Dopo un certo tempo, in cui ci scrivemmo poco, mi arrivò una email in cui Alfredo mi diceva che con la moglie avrebbe passato una settimana di vacanza dalle mie parti e che, se ero d’accordo, avremmo potuto incontrarci. Ovviamente accettai l’invito con molto piacere e ci accordammo per prendere un caffè insieme.
Non so bene perché ma avevo la convinzione che lo avrei conosciuto da solo anche perché nelle sue lettere accennava alla moglie solo in rari casi e quindi pensavo che non avesse parlato di me alla moglie. Non è che la cosa mi dispiacesse più di tanto perché in fondo non ero alla ricerca di sesso mentre ero molto curioso di conoscere da vicino un uomo che aveva realizzato un mio sogno… quindi ero preparato a trascorrere un paio d’ore parlando liberamente della mia passione con una persona più esperta di me. Invece trovai Alfredo all’appuntamento con una signora che mi presentò come la moglie Jolanta.
Jolanta, che il marito chiamava amabilmente Jole, era una donna sulla quarantina, originaria della Lituania ed il suo aspetto era tipico delle donne baltiche. Abbastanza alta, capelli castani, occhi chiari, una bella donna, molto curata anche se non appariscente. Entrambi sembravano molto affiatati, vivevano insieme da oltre vent’anni con una figlia che ormai era andata a vivere all’estero e quindi erano soli e liberi di muoversi come volevano.
Parlammo del più e del meno, dei luoghi turistici da visitare e delle nostre storie di vita senza intavolare direttamente il modo ed il luogo che ci aveva fatto conoscere.
Poi ad un tratto Jole mi chiese di parlare della mia passione per il ballbusting dal momento che il marito glielo aveva accennato. Il mio imbarazzo fu grande ma la serenità con cui si discorreva mi aiutò a parlarne. Venne fuori che ero feticista dei piedi femminili e che mi attraevano un certo tipo di scarpe. Dissi poi che ero attratto dalla dominazione femminile pur non sentendomi uno slave nel senso pieno del termine e confessai di aver tentato di provare il ballbusting solo un paio di volte con professioniste appositamente ingaggiate e che i risultati non erano stati di mio gradimento.
A questo punto Jole mi propose di farmelo provare, se ero d’accordo e se avessi accettato la costante presenza del marito. Prima che io potessi accettare, Alfredo ci tenne a precisare che non aveva nessuna voglia di dividere la moglie con me e che non avrei dovuto farmi venire “strane voglie”…… niente sesso e soprattutto niente nudo…. specialmente per quanto riguardava Jole.
Capii subito che Alfredo era un uomo geloso della moglie e la cosa mi sorprese molto perché non riuscivo a capire come mai si trovasse su un social network di esibizionisti e scambisti…… d’altro canto però mi spiegai il fatto che nelle foto postate e inviatemi, lui era nudo mentre Jole no……
Ovviamente accettai ma rimasi perplesso non perché avessi delle “strane voglie” ma perché la precisazione mi sembrava inopportuna…..
Jole si accorse del mio stupore e mi tranquillizzò chiarendo che al marito non erano piaciute alcune avventure precedenti e che erano stati delusi da alcuni incontri. Poi mi spiegò che Alfredo era gelosissimo ma al tempo stesso succube di lei la quale si divertiva di tanto in tanto a farlo ingelosire. Ci incontrammo ancora un paio di volte per turismo e per passare la serata insieme senza ritornare sull’argomento ma stringendo per quel che si poteva, una sorta di amicizia.
In una di queste sere, mi invitarono, per il pomeriggio del giorno dopo, nel residence dove avevano affittato un mini appartamento e provai la mia prima vera sessione di ballbusting.
Come tutte le prime volte non fu esaltante…… almeno per loro….. mentre per me fu indimenticabile.
Quando arrivai, loro avevano già iniziato……
Jole indossava il bikini da spiaggia con sopra un copri costume trasparente mentre Alfredo aveva un costume a slip. Mi dissero che avevano iniziato a “riscaldarsi e mi dissero di mettermi comodo…
Mi sedetti su una sedia del soggiorno e rimasi a guardare cosa facevano. Alfredo era in piedi di fronte a Jole che gli tirava dei calcetti mirati, leggeri ma precisi che lo facevano sobbalzare emettendo il classico rumore rauco di chi riceve un colpo.
Poi lo fece girare di spalle e riprese a colpire piano ma aumentando pian piano l’intensità. Alla fine lo fece mettere a quattro zampe e gli rifilò una serie di calci un poco più forti dei precedenti ma lui sembrava resistere dignitosamente…… io invece pensai che se li avesse dati a me, non avrei resistito.
Poi venne il mio turno. Jole si sedette su una sedia in mezzo alla camera e mi disse di avvicinarmi.
Mi ordinò di togliermi i pantaloni e così rimasi con solo i boxer. Mi ordinò poi di mettermi in ginocchio di fronte a lei. Iniziò strofinandomi il dorso del piede in mezzo alle gambe per capire dove fosse il bersaglio poi cominciò con dei colpetti leggerissimi che mi facevano indietreggiare più per la paura che per la forza del colpo. Quindi alternò una serie di questi “massaggi” con un calcio molto meglio assestato che mi faceva mancare il fiato pur non essendo irresistibile….
Mi diceva di guardarla in volto, i suoi occhi erano divertiti e sorrideva costantemente.
Andammo avanti ancora un po’ con questo training poi, mentre il marito ritornava dalla doccia, guardandolo con un sorrisetto beffardo mi disse di togliermi i boxer!
Io rimasi per un attimo incredulo ma il suo sguardo si fece serio togliendo spazio ai miei dubbi.
Il marito provò a dire qualcosa ma lei lo zittì immediatamente ricordandogli che la “padrona” era lei! Alfredo fece un gesto di disappunto e si lasciò cadere sconsolato sul divano….
A me non rimase di calarmi i boxer e rimanere nudo di fronte alla Signora.
Mi prese dolcemente le palle da sotto e le strinse piano per vedere se i suoi calci mi avevano procurato fastidi quindi quando cominciai a salire sulle punte pregandola di lasciare, scoppiò a ridere e allentò la presa…..
Mi ordinò poi di correre per la camera perché gli piaceva vedere un uomo nudo quando corre con il pendolo in libertà quindi si alzò e andò a prendere un paio di scarpe chiuse con il tacco alto e con la punta aperta. Quindi mi disse di mettermi di fronte a lei.
Mi ordinò di guardarla negli occhi e si mise le mani ai fianchi…… stimò la distanza tra me e lei e fece partire un calcio a gamba dritta che mi centrò in pieno le palle. Mentre ero a terra la sentivo ridere e rivolgendosi al marito, diceva che mi trovava divertente….
Mi lasciò il tempo per riprendermi e poi mi ordinò di posizionarmi ancora di fronte a lei. Questa volta era seria e mi disse che non avrei dovuto guardarle i piedi altrimenti mi avrebbe bendato e che in quel modo fossi stato colpito come un vigliacco! (?)
Mi disse di stare fermo a gambe divaricate con lo sguardo fisso nei suoi occhi…… per dimostrare al marito “quanto fossi maschio!” (?) quindi lasciò partire un calcio come il precedente ma di intensità più forte. Io ricordo solo di aver avvertito distintamente le dita del piede toccare una delle due palle e poi nulla più!..... buio!.... un dolore fortissimo allo stomaco…. E lei che rideva forte con me rannicchiato al suolo con le mani sulle palle per proteggerle…..
Questa volta mi lasciò più tempo a terra e ne approfittò per andare a limonare con il marito….
Quindi mi chiese se ne avevo abbastanza o volevo fare l’ultimo gioco.
Il dolore era quasi sparito e mi dissi che non avrei più avuto un’altra occasione. Inoltre vederli limonare in quel modo, con lei che lo dominava dall’alto anche quando lo baciava, il fatto che chinandosi sul marito avessi intravisto la peluria e la forma delle tette sotto il copricostume, mi aveva fatto venire un’imbarazzante erezione per cui dissi che avrei voluto provare.
Mi fece mettere a quattro zampe di fronte ad uno specchio lungo fino a terra che rifletteva la mia goffa posizione, quindi posizionandosi da dietro mi spiegò che mi avrebbe inflitto una serie di dieci calci, che avrei dovuto contare uno ad uno ad alta voce e non avrei dovuto mai abbassare la testa per vedere i colpi arrivare ma dovevo tenere la testa alta per guardarla negli occhi dallo specchio.
Mi precisò di pensarci bene perché una volta iniziata la serie, non si poteva più interrompere e che avrebbe iniziato da zero se mi fossi accasciato per più di trenta secondi…..
Infine mi disse che se non dicevo chiaramente il numero del calcio, lo avrebbe ripetuto fino a che non lo avessi scandito bene.
Guardavo il suo sguardo nello specchio ed era raggiante. Rideva della mia posizione e sorrideva al marito ammiccando spesso un occhiolino…..
I primi colpi erano lievi e non ebbi problemi a resistere, scandivo bene il numero e il gioco non mi sembrava irresistibile….. ma dal quattro in poi, i colpi cominciarono ad essere più duri e cominciai a non avere più il fiato per contarli. Il sesto calcio me lo diede due volte perché diceva che non aveva sentito bene il numero, l’ottavo poi lo ripeté perché non le era piaciuto e ridendo mi disse che era in grado di fare meglio e me lo voleva dimostrare. Il nono lo sferrò molto forte e siccome non riuscii a dirlo, lo ripeté diverse volte…. Infine dopo il decimo, disse che ne dovevo avere un altro per dimostrare che mi era piaciuto!....
Il bilancio della serie fu che caddi a terra tre volte ma mi rialzai prontamente. Tutta la serie mi sembrò interminabile e dopo il sesto calcio, volevo solo che finisse preso. I miei lamenti la facevano ridere di gusto e spesso mi additava, rivolgendosi al marito, per fargli notare quanto fossi goffo. Ma la cosa che non dimenticherò mai è la sua voce ma soprattutto non riesco a spiegarmi il significato delle sue parole……
Se mi vedeva resistere, diceva che dovevo guardarla negli occhi e dovevo urlare il numero;
se mi vedeva vacillare, addolciva il tono e mi esortava a tenere duro…. E fin qui tutto ok…. Ma quando mi diceva di “indurire le palle e dimostrare quanto fossi maschio”!!!!! ma che cavolo voleva intendere??? Io poi stupidamente ci provavo pure, trascinato dalla voglia di non sfigurare e mi irrigidivo tutto manco dovessi irrigidire un muscolo…… il problema però era che le palle mica sono un muscolo??? Mica si possono irrigidire??? Ma come cavolo dovevo fare per indurirle???
Lei si accorgeva dei miei sforzi e rideva a crepa pelle faceva delle finte di calciare e si fermava per ridere dicendo che ero ridicolo in quello stato…. Poi ancora con la voce rotta dalle risate riprendeva il concetto: “indurisci…. indurisci le palle! Forza!! Sii maschio!!” e giù a ridere mentre io tremavo tutto per lo sforzo di…… indurire……
Per diversi giorni a seguire ho ripensato a quanto fossi stato “coglione” in quel momento…
Dopo quella volta, ci vedemmo ancora altre sere ma non ci fu nessun altra sessione di ballbusting…. Almeno non con me presente. Però avemmo modo di parlare ed ebbi modo di spiegare le mie sensazioni e lei mi confessò che l’eccitava moltissimo ridurre un uomo in quello stato e quando andai via, scoparono fino a notte. Mi raccontarono le loro storie alcune delle quali anche molto piccanti e che cercherò di raccontare qui prossimamente.
La settimana di vacanze finì e ci salutammo da vecchi amici. Ci sono state poi altre email. In seguito loro sono usciti dal forum e io ho perso le loro tracce. Il mio rammarico è non aver ripreso o fotografato la mia sessione però il ricordo è ancora vivo.
 
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